Come è ormai nelle tradizioni del Novecento maggiorenne, inizia l'autunno e una serie di problemi cominciano ad accavallarsi sotto i miei occhi.
Appena risolte tutte le menate per le due università (cattolica e iulm), viaggiando da Siena verso Milano, nel viaggio simbolico che rappresenta il trasloco dell'anima tra il granducato e la metropoli, ecco che arriva il primo colpo: "hai dimenticato lo zaino qua". E va be'. Me lo faccio spedire, arriva ad Alba addirittura in anticipo, ma quando ne traggo il disco fisso e lo collego al computer scopro che non funziona più.
Ciò significa che rischio di perdere tutti i miei dati, o meglio di pagare tipo 500€ per il recupero.
Son stato al telefono un'ora con un tizio di milano del DataRecovery.
Alla fine m'ha salutato e ho pensato che la cosa più bella di milano è che anche alle 18:59 ti dicono "buona giornata". A Siena "buona sera" già a mezzogiorno. E no, caspita, buona giornata. Perché mica è ancora finita.
Fossi in me farei attenzione alla macchina. Questi momenti sono i peggiori. Sono sicuro che tra poco mi mollerà.
L'ottimismo vola. Via.
Calma. Calma.
